Visualizzazione post con etichetta TamTamWeb. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta TamTamWeb. Mostra tutti i post

11 marzo 2016

Il 17 Aprile andiamo a votare al Referendum

Il decreto Sblocca Italia del governo ha spianato la strada alle lobby di potere. Con l'art. 31 le multinazionali hanno il via libera per iniziare lavori di trivellazione, sia in mare che in terra, su tutta la penisola italiana.
La cosa sconcertante è che non ci sono limiti né vincoli per le multinazionali con un impatto ambientale devastante sul territorio.

Oggi in cui si può ricorrere a fonti di energia alternative, come quella eolica o solare, prive di qualsiasi controindicazione, è altamente inutile e deleterio continuare ad insistere sugli idrocarburi fossili come il petrolio sapendo le enormi conseguenze di impatto ambientale che derivano dal suo utilizzo, tra inquinamento da combustione e mancata bonifica del territorio.. senza considerare le immani catastrofi che si sono già consumate in passato dall'esplosione di alcuni pozzi petroliferi in mare aperto. Moria dei pesci, alterazione della fauna marina, sconvolgimento dell' ecosistema, scombussolamento della crosta terreste e aumento di terremoti e maremoti, sono solo alcune delle conseguenze delle trivellazioni.

Fortunatamente abbiamo la possibilità di esprimerci pacificamente per evitare danni irreversibili al pianeta: il 17 aprile è stato stabilito un referendum abrogativo per fermare le trivelle.
La Natura è il nostro tempio, facciamo la nostra parte. Confido nella vostra partecipazione: IL 17 APRILE VOTA SI AL REFERENDUM ABROGATIVO per dire no alle trivelle. Ci vuole un attimo, un paio di minuti che possono fare un enorme differenza per tutti noi.

Dobbiamo raggiungere il quorum necessario per fermare questa follia.

18 luglio 2015

Via dall'Europa!

Ormai l'abbiamo capito tutti, anche gli ex-europeisti come me. Si parlava dell'Europa dei Popoli: che bello, girare senza frontiere, una moneta unica, senza lo stress dei cambi, come negli States... e invece siamo finiti in un'Europa che ci dice (anzi ci ORDINA) come dobbiamo fare la pizza, ci ordina di fare la mozzarella con il latte in polvere, ci impone quanto devono essere grandi le nostre vongole per poterle vendere e ci fa pagare sanzioni su sanzioni milionarie, manco stessimo parcheggiando la macchina dentro la Fontana di Trevi... e a pagare siamo sempre noi (cittadini) di tasca nostra.

L'Europa è solo una DITTATURA che sta massacrando la nostra economia al servizio dei potenti, delle banche, delle multinazionali, delle massonerie e di chissà chi altri ci sta dietro...

Non hanno fatto uscire la Grecia, come molti di noi speravano, perché sapevano che sarebbe crollato tutto come un castello di carte a cui si leva una delle carte più in basso. L'Europa si sarebbe sgretolata, come spero succeda al più presto, per ritornare a governare le nostre vite, guadagnare con il nostro lavoro e liberarci da questa schiavitù... perché è questo che stiamo diventando: SCHIAVI!

Da quando c'è l'Europa unita abbiamo avuto solo aumenti di tasse e di costi, senza riceverne NULLA di vantaggioso. Alzi la mano chi ha avuto benefici dall'entrata nell'Euro... pochini eh?!?

Adesso stanno studiando unTrattato transatlantico sul commercio e gli investimenti (Transatlantic Trade and Investment Partnership - TTIP: leggi di cosa si tratta e firma per fermarlo) in modo che non solo le nostre leggi nazionali sulla qualità dei prodotti non avranno più nessun valore, ma neanche le poche leggi europee decenti ne avranno più, a vantaggio delle solite lobby potenti di multinazionali e quant'altro, per ritrovarci a mangiare la carne e i cibi che rendono gli americani il popolo con la peggiore alimentazione al mondo (e relative conseguenze...).

Il mio sogno? Vivere in un Paese libero, in cui il proprio lavoro sia sufficiente a sostenerci, senza elemosinare energia da altri Paesi ma vivendo della propria energia del sole, del vento, dell'acqua... cosa manca all'Italia? Una Rivoluzione? Dobbiamo scendere per strada? Probabilmente, come dice un mio amico, sono già pronti ad accoglierci con una Polizia segreta con licenza di fare quello che vogliono... è così che funzionano le dittature!

Per approfondire:
"Lettera agli italiani UE ed Euro sono il male assoluto svegliatevi" di Giuseppe Palma
"L'Austria se ne va davvero"

6 aprile 2015

Parole di Steve Jobs

Siate affamati. Siate folli

Il vostro tempo è limitato, perciò non sprecatelo vivendo la vita di qualcun altro.

Non rimanete intrappolati nei dogmi, che vi porteranno a vivere secondo il pensiero di altre persone.

Non lasciate che il rumore delle opinioni altrui zittisca la vostra voce interiore. E, ancora più importante, abbiate il coraggio di seguire il vostro cuore e la vostra intuizione: loro vi guideranno in qualche modo nel conoscere cosa veramente vorrete diventare. Tutto il resto è secondario. 

Steve Jobs

20 luglio 2014

Il valore del tempo

Per scoprire il valore di un anno, chiedilo ad uno studente che è stato bocciato all'esame finale.

Per scoprire il valore di un mese, chiedilo ad una madre che ha messo al mondo un bambino troppo presto.

Per scoprire il valore di una settimana, chiedilo all'editore di una rivista settimanale.

Per scoprire il valore di un'ora, chiedilo agli innamorati che stanno aspettando di vedersi.

Per scoprire il valore di un minuto, chiedilo a qualcuno che ha appena perso il treno, il bus o l'aereo.

Per scoprire il valore di un secondo, chiedilo a qualcuno che è sopravvissuto a un incidente.

Per scoprire il valore di un millisecondo, chiedilo ad un atleta che alle Olimpiadi ha vinto la medaglia d'argento.

Il tempo non aspetta nessuno. Raccogli ogni momento che ti rimane perché ha un grande valore. Condividilo con una persona speciale, e diventerà ancora più importante.

-----------------------------------------------

Consiglio un bellissimo film d'animazione sul tempo: Momo alla conquista del tempo.


7 luglio 2014

Einstein e la crisi

#einstein #crisi

Non pretendiamo che le cose cambino se agiamo sempre allo stesso modo.

La crisi è la migliore benedizione che possa capitare alle persone e ai Paesi, perché la crisi porta con sé il progresso.

La creatività nasce dall’angoscia, così come il Sole nasce dalla notte scura. Nei periodi di crisi si sviluppano l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie.

Chi supera la crisi, supera se stesso senza essere superato. Chi attribuisce alla crisi i suoi insuccessi e la sua povertà disprezza il suo talento e rispetta di più i problemi che le soluzioni. La crisi vera è la crisi dell’incompetenza.

Il problema delle persone è la pigrizia nel trovare vie d’uscita e soluzioni.

Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita diventa routine, una lenta agonia. Sono le crisi che fanno affiorare il meglio da ognuno di noi, perchè senza crisi “il vento è una carezza”. Parlare della crisi significa promuoverla, non parlarne durante una crisi significa esaltare il conformismo. Invece di fare questo lavoriamo duramente.

Mettiamo fine all’unica crisi che è davvero una minaccia per tutti: la tragedia di non volere lottare per superarla!


Albert Einstein (1955)

8 giugno 2014

Storiella

Questa storiella si trova in varie versioni, anche in video su youtube e con catene via email. A me è piaciuta e la inoltro.

Un giorno un non vedente era seduto sul gradino di un marciapiede con un cappello ai suoi piedi e un pezzo di cartone con su scritto:

"Sono cieco, aiutatemi per favore"

Un pubblicitario che passava di lì si fermò e notò che vi erano solo alcuni centesimi nel cappello. Si chinò e versò della moneta, poi, senza chiedere il permesso al cieco, prese il cartone, lo girò e vi scrisse sopra un'altra frase.

Al pomeriggio, il pubblicitario ripassò dal cieco e notò che il suo cappello era pieno di monete e di banconote. Il non vedente riconobbe il passo dell'uomo e gli domandò se era stato lui che aveva scritto sul suo pezzo di cartone e soprattutto che cosa vi avesse annotato. Il pubblicitario rispose: "Nulla che non sia vero, ho solamente riscritto la tua frase in un altro modo".

Sorrise e se ne andò.

Il non vedente non seppe mai che sul suo pezzo di cartone vi era scritto:

"Oggi è primavera e io non posso vederla".

Morale: cambia la tua strategia quando le cose non vanno e vedrai che andrà meglio.


11 maggio 2014

Alimentazione e tumori (servizio de Le Iene)

L'interessantissimo servizio del programma Le Iene sul rapporto tra alimentazione e tumore.

L'importanza dell'alimentazione nella cura delle malattie è un argomento che troppo spesso è stato dimenticato a favore dei profitti delle multinazionali farmaceutiche.

La dottoressa Catherine Kousmine nel un suo libro "Salvate il vostro corpo!" racconta come curava negli anni '60 persone affette da gravi malattie attraverso una dieta alimentare ferrea.

Ecco il video (direttamente dal sito Mediaset per questioni di copyright)


21 dicembre 2012

La vita dopo il parto

Una mia amica mi ha inviato questa bellissima storia.
 
Nel ventre di una donna incinta si trovavano due bebè. Uno di loro chiede all’altro:
- Tu credi nella vita dopo il parto? 
- Certo. Qualcosa deve esserci dopo il parto. Forse siamo qui per prepararci per quello che saremo più tardi.
- Sciocchezze! Non c’è una vita dopo il parto. Come sarebbe quella vita?
- Non lo so, ma sicuramente… ci sarà più luce che qua. Magari cammineremo con le nostre gambe e ci ciberemo dalla bocca.
- Ma è assurdo! Camminare è impossibile. E mangiare dalla bocca? Ridicolo! Il cordone ombelicale è la via d’alimentazione … Ti dico una cosa: la vita dopo il parto è da escludere. Il cordone ombelicale è troppo corto. 
- Invece io credo che debba esserci qualcosa. E forse sarà diverso da quello cui siamo abituati ad avere qui.
- Però nessuno è tornato dall’aldilà, dopo il parto. Il parto è la fine della vita. E in fin dei conti, la vita non è altro che un’angosciante esistenza nel buio che ci porta al nulla. 
- Beh, io non so esattamente come sarà dopo il parto, ma sicuramente vedremmo la mamma e lei si prenderà cura di noi.
- Mamma? Tu credi nella mamma? E dove credi che sia lei ora? 
- Dove? Tutta intorno a noi! E’ in lei e grazie a lei che viviamo. Senza di lei tutto questo mondo non esisterebbe. 
- Eppure io non ci credo! Non ho mai visto la mamma, per cui, è logico che non esista.
- Ok, ma a volte, quando siamo in silenzio, si riesce a sentirla o percepire come accarezza il nostro mondo. Sai? … Io penso che ci sia una vita reale che ci aspetta e che ora soltanto stiamo preparandoci per essa …"

9 agosto 2012

Storia indiana

Riporto una bellissima storia ripresa dal blog "Il potere del qui e ora" che vi consiglio di seguire.

STORIA INDIANA

Una sera un anziano capo Cherokee raccontò al nipote la battaglia che avviene dentro di noi.

Gli disse: "Figlio mio, la battaglia è fra due lupi che vinono dentro di noi.
Uno è infelicità, paura, preoccupazione, gelosia, dispiacere, autocommiserazione, rancore, senso di inferiorità. L'altro è felicità, amore, speranza, compassione."

Il piccolo ci pensò su un minuto e poi chiese: "Quale lupo vince?"

L'anziano Cherokee rispose semplicemente: "Quello a cui dai da mangiare"

5 luglio 2012

Cos'è il MES?

Ecco qualche link per capire di cosa si parla quando sentite il termine MES (Meccanismo Europeo di Stabilità) e perché forse bisognerebbe preoccuparsene...





3 luglio 2012

Green economy

http://www.repubblica.it/ambiente/2012/07/03/news/stati_generali_mobilit-38427193/

26 maggio 2012

Hai 2 mucche? Lezione di politica economica

Una bellissima lezione di politica economica, attualizzata al governo Monti.


SOCIALISMO:
Hai 2 mucche. Il tuo vicino ti aiuta ad occupartene e tu dividi il latte con lui.

COMUNISMO: 
Hai 2 mucche. Il governo te le prende e ti fornisce il latte secondo i tuoi bisogni.

FASCISMO:
Hai 2 mucche. Il governo te le prende e ti vende il latte.

NAZISMO:
Hai 2 mucche. Il governo prende la vacca bianca e uccide quella nera.

DITTATURA:
Hai 2 mucche. La polizia te le confisca e ti fucila.

FEUDALESIMO:
Hai 2 mucche. Il feudatario prende metà del latte e si tromba tua moglie.

DEMOCRAZIA:
Hai 2 mucche. Si vota per decidere a chi spetta il latte.

DEMOCRAZIA RAPPRESENTATIVA:
Hai 2 mucche. Si vota per chi eleggerà la persona che deciderà a chi spetta il latte.

ANARCHIA:
Hai 2 mucche. Lasci che si organizzino in autogestione.

CAPITALISMO:
Hai 2 mucche. Ne vendi una per comprare un toro ed avere dei vitelli con cui iniziare un allevamento.

CAPITALISMO SELVAGGIO:
Hai 2 mucche. Fai macellare la prima ed obblighi la seconda a produrre tanto latte come 4 mucche. Alla fine licenzi l’operaio che se ne occupava accusandolo di aver lasciato morire la vacca di sfinimento.

BERLUSCONISMO:
Hai 2 mucche. Ne vendi 3 alla tua Società quotata in borsa, utilizzando lettere di credito aperte da tuo fratello sulla tua banca. Poi fai uno scambio delle lettere di credito, con una partecipazione in una Società soggetta ad offerta pubblica e nell’operazione guadagni 4 mucche beneficiando anche di un abbattimento fiscale per il possesso di 5 mucche. I diritti sulla produzione del latte di 6 mucche, vengono trasferiti da un intermediario panamense sul conto di una Società con sede alle Isole Cayman, posseduta clandestinamente da un azionista che rivende alla tua Società i diritti sulla produzione del latte di 7 mucche. Nei libri contabili di questa Società figurano 8 ruminanti con l’opzione d’acquisto per un ulteriore animale. Nel frattempo hai abbattuto le 2 mucche perché sporcano e puzzano. Quando stanno per beccarti, diventi Presidente del Consiglio.

MONTISMO:
Hai 2 mucche. Tu le mantieni, il governo si prende il latte e ti mette una tassa su: la stalla, la mangiatoia, la produzione. A te rimane lo sterco. Intanto è in approvazione un disegno di Legge sulla tassazione dei rifiuti organici animali.

22 marzo 2012

Un due tre stella di Sabina Guzzanti

Ieri mi sono visto i primi minuti dello show di Sabina Guzzanti, quelli in cui lei parla seduta sul ramo di un albero, e devo dire che è strepitosa...


21 marzo 2012

Contro l'era del petrolio

E noi ancora compriamo e usiamo macchine a petrolio? La nostra tecnologia non è capace di creare motori a NIENTE? Mi dispiace, non ci credo. Solo per riempire le tasche dei soliti pochi noi continuiamo a guidare mezzi che ci provocano il tumore, per poi comprare le medicine sempre dai soliti pochi... SVEGLIA!!!!


Finché non tireranno fuori un'automobile a NIENTE non ne comprerò più. Basta! Giro con i mezzi pubblici, con la bici o a piedi!

OCSE, prospettive ambientale al 2050 su inquinamento da idrocarburi

18 febbraio 2012

Quante cose ci stiamo perdendo?

Un uomo era seduto in una stazione della metropolitana di Washington DC e iniziò a suonare il violino, era un freddo mattino di gennaio. Suonò sei pezzi di Bach per circa 45 minuti. Durante questo lasso di tempo, poiché era l'ora di punta, è stato calcolato che 1.100 persone sarebbero passate per la stazione, la maggior parte di loro sull ' intento di andare a lavorare. Passarono tre minuti e un uomo di mezza età notò che c'era un musicista che suonava. Rallentò il passo, si fermò per alcuni secondi, e poi si affrettò per riprendere il tempo perso. Un minuto dopo il violinista ricevette il primo dollaro di mancia: una donna lanciò il denaro nella cassettina e, senza neanche fermarsi, continuò a camminare.


Pochi minuti dopo qualcuno si appoggiò al muro per ascoltarlo, ma poi guardò l'orologio e ricominciò a camminare. Chiaramente era in ritardo per il lavoro. Quello che prestò maggior attenzione fu un bambino di 3 anni. Sua madre lo invitava a sbrigarsi, ma il ragazzino si fermò a guardare il violinista. Infine la madre lo trascinò via ma il bambino continuò a camminare girando la testa tutto il tempo. Questo comportamento fu ripetuto da diversi altri bambini. Tutti i genitori, senza eccezione, li forzarono a muoversi. Nei 45 minuti che il musicista suonò, solo 6 persone si fermarono e rimasero un po '. Circa 20 gli diedero dei soldi, ma continuarono a camminare normalmente. Tirò su $ 32. Quando finì di suonare e tornò il silenzio, nessuno se ne accorse. Nessuno applaudì, né ci fu alcun riconoscimento.

Nessuno lo sapeva ma il violinista era Joshua Bell, uno dei musicisti più talentuosi del mondo. Aveva appena eseguito uno dei pezzi più complessi mai scritti, su un violino del valore di $ 3.5 milioni di dollari. Due giorni prima che suonasse nella metro, Joshua Bell fece il tutto esaurito al teatro di Boston, dove i post in media costavano $ 100. Questa è una storia vera. Joshua Bell era in incognito nella stazione della metro, il tutto organizzato dal quotidiano Washington Post come parte di un esperimento sociale sulla percezione, il gusto e le priorità delle persone. La prova era se in un ambiente comune ad un'ora inappropriata: percepiamo la bellezza? Ci fermiamo ad apprezzarla? Riconosciamo il talento in un contesto inaspettato?

Una delle possibili conclusioni di questa esperienza potrebbe essere:
Se non abbiamo un momento per fermarci ed ascoltare uno dei migliori musicisti al mondo suonare la miglior musica mai scritta, quante altre cose ci stiamo perdendo?



post condiviso da Patryk Rzucidlo su Google+