13 gennaio 2017

I 3 motivi principali della scelta vegana

E' molto facile riassumere i 3 motivi principali per diventare vegani:

salutari, per chi è interessato alla propria salute;

etici, per chi ama la vita (o ha visto qualche video su come vengono uccisi gli animali...);

ambientali, per chi ama l'ambiente (o semplicemente ha dei figli...

A tutti gli altri consiglio di non guardare questo documentario.


3 gennaio 2017

Soldi e spiritualità


Quello del difficile rapporto con i soldi è una questione che in molti di noi, soprattutto liberi professionisti e imprenditori, ma anche in parte i dipendenti, si trovano ad affrontare in questi anni. Inutile dilungarsi sui motivi che hanno dato vita alla situazione in cui ci troviamo, o sul fatto che solo i nostri politici non sembrano rendersi conto della realtà, o meglio se ne freghino perché pensano solo al proprio tornaconto, perché non è questo l’argomento del post.


Mi interessa invece mettere l’attenzione sul campo di gioco su cui si svolge la partita. Volendo portare avanti il parallelismo in termini calcistici, si può dire che ci sono tre fasi, o zone del campo, in cui si gioca l’incontro: difesa, centrocampo e attacco.


Le tre zone del campo sono i tre fronti della battaglia: il mondo fisico, quello emozionale e quello causale.


1. IL MONDO FISICO

Il primo fronte è quello nel mondo fisico, la Terza dimensione, la dimensione materiale, dove ci si batte per guadagnare e avere i soldi per pagare spese e debiti. Qui ognuno, in base al proprio lavoro e al proprio modo d’essere, cerca, e a volte trova, sistemi efficaci di risolvere la questione.


Banalmente una delle soluzioni possibili a cui prima o poi si arriva è quella di limitare le spese. L’assenza di soldi aiuta a sfrondare le i bisogni: capire cosa veramente è necessario, mentre per decenni siamo stati abituati, e spinti dai media con il loro marketing spesso disonesto, a comprare di tutto e di più, specialmente cose assolutamente inutili.

Riguardo ciò che effettivamente serve per vivere ormai con internet si possono trovare le offerte migliori praticamente per qualsiasi prodotto o servizio, stando attenti però a non cercare solo il prezzo più basso, ma il miglior rapporto prezzo-qualità. Il rovescio della medaglia è il fatto che non girano soldi nella società. Purtroppo è come un cane che si morde la coda: io non faccio lavorare te che non compri cose da lui che quindi evita di richiedere la mia consulenza o cerca comunque chi si fa pagare meno, scatenando una guerra di prezzi in cui troppo spesso vince l'offerta più bassa e raramente si guarda anche alla qualità del servizio o del prodotto offerto.


Un’altra strada da percorrere è ovviamente quella di cercare di aumentare le proprie entrate. Per farlo la tendenza rischia di essere quella di imbarcarsi in molte attività diverse, pensando, in parte giustamente, che più affluenti un fiume riceve e più abbondante sarà la sua portata d’acqua. Questo però rischia di diventare un gioco perverso, che alla fine potrebbe portare solo a disperdere energie preziose senza nessun reale vantaggio economico. Personalmente penso che, come dicevano gli antichi, “in medio stat virtus”: la virtù sta nel mezzo, ovvero bisogna equilibrare le energie tra le varie attività per ottimizzare i risultati. Poche attività, se non addirittura una sola, in cui ci si può definire esperti e lavorare ad un buon livello, riuscendo a raggiungere e fidelizzare un target di clientela scelta.


In un mondo sempre più multitasking, in cui la mente si perde dietro mille questioni inutili e di nessuna importanza, disperdendo energia e brancolando in mezzo al nulla, imparare a concentrarsi solo sulla questione più importante del momento è un elemento fondamentale. Ci sono molti testi sulla produttività e la gestione del proprio tempo da cui apprendere. Ne cito solo pochi, che ogni tanto rileggo per fissarmi alcune regole importanti: 4 ore alla settimana di Timothy Ferriss, Rework di Jason Fried e David Heinemeier Hansson, La consapevolezza del giocatore di golf di Gay Hendricks, I pilastri della ricchezza di James A. Ray, Produttività 300% di Max Formisano.

Nel mio lavoro ho stabilito alcune priorità. Naturalmente ci sono casi e urgenze in cui saltano tutte le precedenze, ma in linea di massima cerco di tenere conto di quest'ordine:

1. fare i lavori pagati bene e subito
2. fare i lavori pagati bene
3. fare i lavori pagati subito
4. fare i lavori pagati
5. fare i lavori non pagati (eh già… qualunque libero professionista o imprenditore sa bene che per vari motivi ce ne sono sempre: che si tratti di amici o di marketing…)


Il pericolo, quando le cose non si mettono bene, è quello di cercare in tutti i modi di fuggire dalla realtà. Jim Morrison diceva “Datemi un sogno in cui vivere, perché la realtà mi sta uccidendo”. Proprio quello che spesso facciamo tutti: crearsi un mondo nella propria testa dove rifugiarsi nei momenti difficili per non affrontare la realtà.
Un’altra illustre citazione, questa da Steve Jobs, che ha detto “Non vivere la vita di qualcun altro”. Invece noi viviamo sognando di essere qualcos'altro: questo ci aiuta a deresponsabilizzarci, a non affrontare le difficoltà e rimandare la soluzione dei problemi a tempi indefiniti.
"Illuminazione! Illuminazione! Svegliatevi. Quando sarete pronti a barattare le vostre illusioni con la realtà, i vostri sogni con i fatti, allora ci arriverete.
Solo allora la vita assumerà un significato, e diventerà splendida." Anthony De Mello, Messaggio per un'aquila che si crede un pollo.


E qui veniamo al secondo punto.


2. IL MONDO EMOZIONALE
Il secondo fronte, passando per il campo energetico della Quarta dimensione, appartiene alla Quinta dimensione: la dimensione delle emozioni. In questo mondo, una sorta di “centrocampo” della nostra vita, bisogna battersi per mantenere l’equilibrio in mezzo ai colpi dell'ansia, della depressione, del panico, della paura e delle altre emozioni che cercano di prendere il sopravvento su di noi.


Bisogna formare la propria squadra di centrocampisti tosti e solidi, gli Oriali della canzone di Ligabue, quelli che non fanno passare gli avversari: una sorta di diga invalicabile, che ferma la squadra avversaria e rilancia i nostri attaccanti…


Imparare a gestire le emozioni che lo stress della difficile situazione economica ci procura…


Anche in questa parte del campo ci sono studi e letture che possono aiutare. Ne cito solo uno a titolo di esempio, ma naturalmente con una piccola ricerca ognuno potrà trovare i suoi preferiti: il Metodo Option, tratto dal libro The Key di Joe Vitale, che consiste, descritto molto sommariamente, nel cogliere le emozioni interiori e “interrogarle” per conoscerle meglio e verificarne l’inutilità e l’inconsistenza. La pratica si fonda sul concetto di "autosservazione", spiegata nel testo di Anthony De Mello che ho citato sopra.

Mantenere l'equilibrio non è però il fine ultimo, ma solo un passaggio intermedio.
Salendo ancora e arrivando in zona Cesarini, dove il nostro attacco deve mettere a segno il risultato, giungiamo nel posto più importante: nel più profondo di noi stessi.


3. IL MONDO CAUSALE
Il terzo fronte riguarda il campo causale, la Sesta dimensione, dove risiedono le origini del nostro essere e dove si muovono le energie che governano la nostra vita. Qui bisogna cercare di capire perché ci troviamo in determinate situazioni (ad esempio le difficoltà economiche di cui stiamo parlando, ma anche malattie o relazioni difficili) nella nostra vita e come affrontarle e superarle.


Qui scopriamo che i problemi, le limitazioni, i blocchi che non ci permettono di avanzare, nascono e risiedono nel nostro subconscio, e da lì devono essere risolti e sradicati.

Bisogna scendere dentro sé stessi.

Ma come si fa? La prima cosa da capire è che non ci troviamo più nel mondo mentale, in cui un ragionamento o un concetto può spiegarci razionalmente cosa succede e come fare a risolvere la questione. Ora siamo in un campo totalmente diverso: un campo puramente energetico. Di una energia di carattere superiore, che vola molto in alto, dove gli strati di atmosfera sono più sottili e l'ossigeno è rarefatto, così che respirare diventa difficile e la nostra mente, in carenza di ossigeno, è solo un peso. Per i più razionali può essere di aiuto leggere testi di fisica quantistica: quella parte di scienza che rappresenta l'anello di congiunzione tra concetti scientifici e insegnamenti spirituali. Uno dei capostipiti è sicuramente Il Tao della fisica di Fritjof Capra, che non sono ancora riuscito a leggere tutto... Un altro testo molto interessante e scritto bene per entrare nel mondo dell'energia quantistica è Dalla PNL alla Quantistica di Alberto Lori. Trovate una "Piccola biblioteca ragionata" sul risveglio della consapevolezza in quest'altro mio post qui.
Tra l'altro entrare nel profondo di sé stessi e cercare le risposte e le soluzioni è il modo per migliorare anche il mondo in cui viviamo: Gandhi diceva "Sii il cambiamento che vorresti vedere avvenire nel mondo". E così diventa inutile lamentarsi e dare ad altri la responsabilità di tutto quello che ci succede o che vediamo intorno a noi.


Responsabilità: ecco una parola chiave. Lavorare su sé stessi non solo per risolvere i nostri problemi, ma perché in questo modo possiamo cambiare anche il mondo intorno a noi.


"Per aprire la strada al flusso dell'abbondanza divina bisogna innanzitutto cancellare i ricordi. Fino a quando i ricordi (blocchi, limitazioni) sono presenti nel Subconscio, essi impediscono alla Divinità di darci il nostro pane quotidiano". Hew Len (maestro di Ho’oponopono)


Le limitazioni si trovano nel subconscio, ed è lì che dobbiamo lavorare.


Le modalità di accesso al nostro subconscio sono varie: dalla psicoanalisi, anche quella meno "tradizionale" di Brian Weiss (Messaggi dai maestri), alla meditazione, alla pratica Ho’oponopono (che si può conoscere attraverso il libro Zero Limits di Joe Vitale e poi approfondire con altri testi).


Ripulire il subconscio dalle sovrastrutture e dalle limitazioni che ci pone vuol dire mettersi in diretto contatto con la nostra parte spirituale e, come effetto collaterale, essere in grado di percepire l’intuizione.

10 dicembre 2016

Un nuovo Medioevo

Mi sembra di vivere in una sorta di nuovo Medioevo.

C’è il Signorotto che vive nel suo castello con la sua cricca/corte, comanda su tutto e fa le leggi. Sono le multinazionali e i gruppi di potere con la loro cricca di politici fedeli.

Ci sono i castellani, gli abitanti che vivono all’interno delle mura, i servi del padrone, che vivono felicemente facendo i loro piccoli commerci e mangiando le briciole che cadono dalla mensa dei potenti. Hanno idee e opinioni indotte nelle loro menti dalla televisione. Sono le persone che lavorano, direttamente o indirettamente, per il signorotto e la sua cricca, che fanno parte dell’ingranaggio.

Poi ci sono quelli che vivono al di fuori delle mura, in aperta campgana, che sono contadini, allevatori, banditi e quant’altro.

Questi ultimi si dividono in due categorie: quelli timorosi di Dio e del Signorotto, e i ribelli. I ribelli sono quelli che combattono per cambiare i mondo, fuori e dentro se stessi.


Ecco, io voglio far parte della categoria dei ribelli, di quelli che pensano con la propria testa, liberi, che si prendono piena responsabilità della propria vita senza delegarla ad altri, anche se qui fuori la vita è dura: fa freddo e tira vento, e non sempre si trova un riparo sufficiente.

29 ottobre 2016

Una visione di vita (Randy Pausch)

Ho scoperto un video eccezionale: Randy Pausch L'ultima lezione. Un uomo consapevole che dopo qualche mese non ci sarà più dedica un'ultima lezione (era un professore universitario) a lasciare il suo "Testamento spirituale".

Questa è la versione "short" di 10 minuti:


anche se consiglio di vedere il video della lezione completa, che dura 1 ora e 20 minuti


28 maggio 2016

Il cane, il leone e la scimmia

Una piccola storiella sull'intelligenza, o meglio sulla furbizia...


Un signore va a caccia grossa in Africa e porta con se’ il suo cucciolo.
Un giorno, durante una battuta, il cagnolino annoiato si mette a rincorrere una  farfalla e, senza accorgersene, si allontana dal gruppo dei cacciatori e si ritrova solo in mezzo alla savana.

Ad un tratto scorge un grosso leone che corre veloce verso di lui. Impaurito si guarda intorno e vede poco lontano la carcassa di un grosso animale. La raggiunge e comincia a leccare un osso. Quando il leone sta per attaccarlo il cagnolino dice a voce alta: "Mmm, che buon leone mi sono mangiato. Ne mangerei un altro subito."

Il leone si ferma e sentendo quelle parole pensa: "Che razza di animale sara’? E se poi faccio la stessa fine di quello li’? Meglio sparire!"

Una scimmia che stava appollaiata su un ramo e aveva assistito a tutta la scena scende dall’albero e dice al leone: "Ma va la, stupido, è tutta una finta. Quella carcassa era gia li da un pezzo. Quello e’semplicemente un cane e ti ha fregato."

Il leone dice alla scimmia: "Ah si? Allora vieni con me che andiamo a trovare quel cane e poi vediamo chi mangia chi!" E si mette a correre verso il cucciolo con la scimmia sulla groppa.

Il cagnolino che aveva sentito tutto si rende conto della vigliaccata della scimmia e atterrito si chiede: "E adesso cosa faccio?" Ci pensa su un attimo poi, invece di scappare, si siede dando le spalle al leone e dice a voce alta: "Quella maledetta scimmia! Mezz'ora fa le ho detto di portarmi un altro bel leone grasso e ancora non si fa vedere."

A quelle parole il leone incavolatissimo mangia la scimmia in un boccone e il cagnolino fugge mettendosi in salvo.

MORALE: NEI MOMENTI DI CRISI LA FURBIZIA E’ PIU’ IMPORTANTE DELLA CONOSCENZA.
Cerca di essere furbo come il cane.
Evita di essere stupido come il leone.
Ma non essere mai tanto figlio di zoccola come la scimmia!

11 marzo 2016

Il 17 Aprile andiamo a votare al Referendum

Il decreto Sblocca Italia del governo ha spianato la strada alle lobby di potere. Con l'art. 31 le multinazionali hanno il via libera per iniziare lavori di trivellazione, sia in mare che in terra, su tutta la penisola italiana.
La cosa sconcertante è che non ci sono limiti né vincoli per le multinazionali con un impatto ambientale devastante sul territorio.

Oggi in cui si può ricorrere a fonti di energia alternative, come quella eolica o solare, prive di qualsiasi controindicazione, è altamente inutile e deleterio continuare ad insistere sugli idrocarburi fossili come il petrolio sapendo le enormi conseguenze di impatto ambientale che derivano dal suo utilizzo, tra inquinamento da combustione e mancata bonifica del territorio.. senza considerare le immani catastrofi che si sono già consumate in passato dall'esplosione di alcuni pozzi petroliferi in mare aperto. Moria dei pesci, alterazione della fauna marina, sconvolgimento dell' ecosistema, scombussolamento della crosta terreste e aumento di terremoti e maremoti, sono solo alcune delle conseguenze delle trivellazioni.

Fortunatamente abbiamo la possibilità di esprimerci pacificamente per evitare danni irreversibili al pianeta: il 17 aprile è stato stabilito un referendum abrogativo per fermare le trivelle.
La Natura è il nostro tempio, facciamo la nostra parte. Confido nella vostra partecipazione: IL 17 APRILE VOTA SI AL REFERENDUM ABROGATIVO per dire no alle trivelle. Ci vuole un attimo, un paio di minuti che possono fare un enorme differenza per tutti noi.

Dobbiamo raggiungere il quorum necessario per fermare questa follia.

21 febbraio 2016

Completamento ed energia

LE INCOMPLETEZZE

Quando lasciamo qualcosa di incompleto, e nella vita lo facciamo praticamente sempre, aggrappata a quella cosa rimane un po' della nostra energia.

Faccio qualche esempio. Quando mia figlia torna a casa e si cambia per mettersi un vestito o una tuta da casa butta i vestiti sul letto e lì rimangono tutto il tempo, finché, o a seguito di arrabbiature di mia moglie o perché deve liberare il letto per andare a dormire, non li leva e li mette da qualche altra parte. L'altra mia figlia invece fa merenda e poi lascia la metà delle cose che ha usato sul tavolo o nel lavello, senza finire di mettere a posto. Io nella mia professione a volte porto avanti una serie di lavori contemporaneamente portandoli a compimento solo dopo settimane o mesi, anche quando non ce ne sarebbe bisogno.

L'ENERGIA IMPRIGIONATA


Quello che succede, l'ho sperimentato di persona, è che una parte della nostra energia interiore, mentale, psicologica, rimane "aggrappata" alle incompletezze, finché non la liberiamo. Più faccende lasciamo aperte e meno energia pulita abbiamo per risolvere le altre. E questo vale ancor più per le relazioni con altre persone...

Da qualche parte ho letto che tale modo di agire è anche un modo per sentirci legati alla vita, una sorta di "immortalità" autoindotta: lasciare briciole di incompletezze dietro di noi significa non poter morire...

In realtà se invece impariamo a completare tutte le nostre faccende scopriamo il vantaggio di avere più energia a disposizione. Basta partire dalle piccole cose. Per fare colazione devo prendere la tazza, i cereali, il latte, il cucchiaio e la tovaglietta: se quando ho finito metterò a posto la tazza e il cucchiaio nella lavastoviglie oppure li laverò e metterò ad asciugare, poserò i cereali nella dispensa, il latte in frigo e la tovaglietta nel cassetto, avrò completato l'azione è tutta la mia energia sarà pronta ad affrontare un'altra questione.

Lo stesso accade con il lavoro: se sarò in grado di concentrarmi al massimo su un'unica cosa finché non l'avrò completata, o almeno portata ad un punto oltre il quale oggi non mi è possibile andare, dopo potrò dedicarmi con la stessa concentrazione ad un'altra.

Più cose non completiamo più il nostro cervello, come un motore imballato, lavora male, ad alti giri, con grande fatica ma risultati scarsi.

Più liberiamo energia più il motore gira pulito ed efficacemente.

Provare per credere!