Chissà perché la grafica e il design nelle librerie sono nello scaffale "Arti minori"... Come se noi non vivessimo completamente immersi in queste "arti minori" 24 ore al giorno!
28 marzo 2012
22 marzo 2012
Un due tre stella di Sabina Guzzanti
Ieri mi sono visto i primi minuti dello show di Sabina Guzzanti, quelli in cui lei parla seduta sul ramo di un albero, e devo dire che è strepitosa...
21 marzo 2012
Contro l'era del petrolio
E noi ancora compriamo e usiamo macchine a petrolio? La nostra tecnologia non è capace di creare motori a NIENTE? Mi dispiace, non ci credo. Solo per riempire le tasche dei soliti pochi noi continuiamo a guidare mezzi che ci provocano il tumore, per poi comprare le medicine sempre dai soliti pochi... SVEGLIA!!!!
Finché non tireranno fuori un'automobile a NIENTE non ne comprerò più. Basta! Giro con i mezzi pubblici, con la bici o a piedi!
Finché non tireranno fuori un'automobile a NIENTE non ne comprerò più. Basta! Giro con i mezzi pubblici, con la bici o a piedi!
OCSE, prospettive ambientale al 2050 su inquinamento da idrocarburi
18 febbraio 2012
Quante cose ci stiamo perdendo?
Un uomo era seduto in una stazione della metropolitana di Washington DC e iniziò a suonare il violino, era un freddo mattino di gennaio. Suonò sei pezzi di Bach per circa 45 minuti. Durante questo lasso di tempo, poiché era l'ora di punta, è stato calcolato che 1.100 persone sarebbero passate per la stazione, la maggior parte di loro sull ' intento di andare a lavorare. Passarono tre minuti e un uomo di mezza età notò che c'era un musicista che suonava. Rallentò il passo, si fermò per alcuni secondi, e poi si affrettò per riprendere il tempo perso. Un minuto dopo il violinista ricevette il primo dollaro di mancia: una donna lanciò il denaro nella cassettina e, senza neanche fermarsi, continuò a camminare.
Pochi minuti dopo qualcuno si appoggiò al muro per ascoltarlo, ma poi guardò l'orologio e ricominciò a camminare. Chiaramente era in ritardo per il lavoro. Quello che prestò maggior attenzione fu un bambino di 3 anni. Sua madre lo invitava a sbrigarsi, ma il ragazzino si fermò a guardare il violinista. Infine la madre lo trascinò via ma il bambino continuò a camminare girando la testa tutto il tempo. Questo comportamento fu ripetuto da diversi altri bambini. Tutti i genitori, senza eccezione, li forzarono a muoversi. Nei 45 minuti che il musicista suonò, solo 6 persone si fermarono e rimasero un po '. Circa 20 gli diedero dei soldi, ma continuarono a camminare normalmente. Tirò su $ 32. Quando finì di suonare e tornò il silenzio, nessuno se ne accorse. Nessuno applaudì, né ci fu alcun riconoscimento.
Nessuno lo sapeva ma il violinista era Joshua Bell, uno dei musicisti più talentuosi del mondo. Aveva appena eseguito uno dei pezzi più complessi mai scritti, su un violino del valore di $ 3.5 milioni di dollari. Due giorni prima che suonasse nella metro, Joshua Bell fece il tutto esaurito al teatro di Boston, dove i post in media costavano $ 100. Questa è una storia vera. Joshua Bell era in incognito nella stazione della metro, il tutto organizzato dal quotidiano Washington Post come parte di un esperimento sociale sulla percezione, il gusto e le priorità delle persone. La prova era se in un ambiente comune ad un'ora inappropriata: percepiamo la bellezza? Ci fermiamo ad apprezzarla? Riconosciamo il talento in un contesto inaspettato?
Una delle possibili conclusioni di questa esperienza potrebbe essere:
Se non abbiamo un momento per fermarci ed ascoltare uno dei migliori musicisti al mondo suonare la miglior musica mai scritta, quante altre cose ci stiamo perdendo?
post condiviso da Patryk Rzucidlo su Google+
Pochi minuti dopo qualcuno si appoggiò al muro per ascoltarlo, ma poi guardò l'orologio e ricominciò a camminare. Chiaramente era in ritardo per il lavoro. Quello che prestò maggior attenzione fu un bambino di 3 anni. Sua madre lo invitava a sbrigarsi, ma il ragazzino si fermò a guardare il violinista. Infine la madre lo trascinò via ma il bambino continuò a camminare girando la testa tutto il tempo. Questo comportamento fu ripetuto da diversi altri bambini. Tutti i genitori, senza eccezione, li forzarono a muoversi. Nei 45 minuti che il musicista suonò, solo 6 persone si fermarono e rimasero un po '. Circa 20 gli diedero dei soldi, ma continuarono a camminare normalmente. Tirò su $ 32. Quando finì di suonare e tornò il silenzio, nessuno se ne accorse. Nessuno applaudì, né ci fu alcun riconoscimento.
Nessuno lo sapeva ma il violinista era Joshua Bell, uno dei musicisti più talentuosi del mondo. Aveva appena eseguito uno dei pezzi più complessi mai scritti, su un violino del valore di $ 3.5 milioni di dollari. Due giorni prima che suonasse nella metro, Joshua Bell fece il tutto esaurito al teatro di Boston, dove i post in media costavano $ 100. Questa è una storia vera. Joshua Bell era in incognito nella stazione della metro, il tutto organizzato dal quotidiano Washington Post come parte di un esperimento sociale sulla percezione, il gusto e le priorità delle persone. La prova era se in un ambiente comune ad un'ora inappropriata: percepiamo la bellezza? Ci fermiamo ad apprezzarla? Riconosciamo il talento in un contesto inaspettato?
Una delle possibili conclusioni di questa esperienza potrebbe essere:
Se non abbiamo un momento per fermarci ed ascoltare uno dei migliori musicisti al mondo suonare la miglior musica mai scritta, quante altre cose ci stiamo perdendo?
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11 febbraio 2012
Energia
L'energia va dove va l'attenzione
6 febbraio 2012
Polvere di cantiere
Ho lanciato il blog Polvere di cantiere (storie di ordinaria architettura e libero design). Vi aspetto. http:/ /polveredicantiere. blogspot. com/
1 dicembre 2011
La scelta del Liceo Classico
Come molti genitori sono alle prese con la scelta della scuola di mia figlia per l'anno venturo. Nelle varie chiacchierate che faccio con amici e conoscenti ho notato che sul liceo classico le persone hanno spesso una visione molto superficiale. C'è lo spauracchio del greco. E poi, a che serve imparare una lingua morta e sepolta (il greco antico) invece di materie più "pratiche" come la matematica e la fisica?
Non è così.
Premesso che la cultura umanistica del liceo classico è quella che differenzia e porta ai primi posti nel mondo (non sto esagerando) la scuola secondaria italiana (non si direbbe ma è così, riforma Gelmini permettendo...), voglio raccontare la mia esperienza e quello che ne ho imparato su questo indirizzo di studi.
Io ovviamente ho fatto il classico. Poi, all'università, ho preso una facoltà scientifica (architettura), trovandomi a studiare analisi matematica, statica, scienze e tecnica delle costruzioni, fisica tecnica e impianti oltre agli esami di disegno e progettazione e varie altre materie di questo tipo. Non ho mai avuto nessuna difficoltà, anzi spesso mi trovavo meglio dei miei compagni che invece partivano dall'aver studiato meglio proprio quelle materie.
E vi spiego il perché.
Non perché fossi un genio e gli altri no: semplicemente, pur essendo una "tabula rasa" in quelle materie, avevo però acquisito a scuola una capacità di fronteggiare qualsiasi argomento, anche i più ostici. Ancora oggi nel mio lavoro (e nella vita...) cerco di affrontare qualsiasi situazione con la stessa capacità. Studiare la cultura dell'antica Grecia e poi quella dei Romani consente di avere una base, un background culturale, un rapporto con la nostra storia, che nessun altro possiede al mondo. Affrontare una lingua come il greco antico, la lingua di Socrate, Aristotele e Platone, consegna ai ragazzi gli strumenti per affrontare la vita, anche se di matematica ne sanno qualcosa in meno (ma dopo c'è sempre tempo per impararla).
Il Liceo Classico forma l'individuo, e questo, soprattutto oggi, ha un valore inestimabile.
Senza nulla togliere agli altri indirizzi liceali.
Non è così.
Premesso che la cultura umanistica del liceo classico è quella che differenzia e porta ai primi posti nel mondo (non sto esagerando) la scuola secondaria italiana (non si direbbe ma è così, riforma Gelmini permettendo...), voglio raccontare la mia esperienza e quello che ne ho imparato su questo indirizzo di studi.
Io ovviamente ho fatto il classico. Poi, all'università, ho preso una facoltà scientifica (architettura), trovandomi a studiare analisi matematica, statica, scienze e tecnica delle costruzioni, fisica tecnica e impianti oltre agli esami di disegno e progettazione e varie altre materie di questo tipo. Non ho mai avuto nessuna difficoltà, anzi spesso mi trovavo meglio dei miei compagni che invece partivano dall'aver studiato meglio proprio quelle materie.
E vi spiego il perché.
Non perché fossi un genio e gli altri no: semplicemente, pur essendo una "tabula rasa" in quelle materie, avevo però acquisito a scuola una capacità di fronteggiare qualsiasi argomento, anche i più ostici. Ancora oggi nel mio lavoro (e nella vita...) cerco di affrontare qualsiasi situazione con la stessa capacità. Studiare la cultura dell'antica Grecia e poi quella dei Romani consente di avere una base, un background culturale, un rapporto con la nostra storia, che nessun altro possiede al mondo. Affrontare una lingua come il greco antico, la lingua di Socrate, Aristotele e Platone, consegna ai ragazzi gli strumenti per affrontare la vita, anche se di matematica ne sanno qualcosa in meno (ma dopo c'è sempre tempo per impararla).
Il Liceo Classico forma l'individuo, e questo, soprattutto oggi, ha un valore inestimabile.
Senza nulla togliere agli altri indirizzi liceali.
Socrate
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