2 febbraio 2011

Come riconoscere un'ictus cerebrale

Riprendo una mail che gira da qualche tempo, senza depurarla di nomi e notizie non verificabili. Alla fine inserisco un link al blog di Paolo Attivissimo, con una analisi della storia, e di molte altre simili: un ottimo riferimento per tutte le notizie che girano in rete.
Nella mail si parla di una persona che cade durante una grigliata e poi in ospedale, in seguito ad un ictus riscontratole, decede. Lascio la forma originaria del racconto, sottolineando le parti secondo me da tenere a mente.


--- inizio della mail ---


Durante una grigliata Federica cade.
Qualcuno vuole chiamare l'ambulanza ma Federica rialzandosi dice di essere inciampata con le scarpe nuove.
Siccome era pallida e tremante la aiutammo a rialzarsi.
Federica trascorse il resto della serata serena ed in allegria.
Nella sera stessa Federica viene portata in ospedale.
Prima delle 23.00 Federica è deceduta.

Federica ha avuto un'ictus cerebrale durante la grigliata.
Se gli amici avessero saputo riconoscere i segni di un 'ictus, Federica sarebbe ancora viva.

La maggior parte delle persone non muoiono immediatamente.
Basta 1 minuto per leggere il seguito:

Un neurologo sostiene che se si riesce ad intervenire entro tre ore dall'attacco si può facilmente porvi rimedio.
Il trucco è riconoscere per tempo l'ictus!!!
Riuscire a diagnosticarlo e portare il paziente entro tre ore in terapia.
Cosa che non è facile.

Nei prossimi 4 punti vi è il segreto per riconoscere se qualcuno ha avuto un'ictus cerebrale:

Chiedete alla persona di sorridere (non ce la farà);

Chiedete alla persona di pronunciare una frase completa (esempio: oggi è una bella giornata) e non ce la farà;


Chiedete alla persona di alzare le braccia (non ce la farà o ci riuscirà solo parzialmente);

Chiedete alla persona di mostrarvi la lingua (se la lingua è gonfia o la muove solo lateralmente è un segno di allarme).


Nel caso si verifichino uno o più dei sovra citati punti chiamate immediatamente il pronto soccorso.
Descrivete i sintomi della persona per  telefono.

Un medico sostiene che se mandate questa è- mail  ad almeno 10 persone, si può essere certi che avremmo salvato la vita di Federica, ed eventualmente anche la nostra.

Quotidianamente mandiamo tanta spazzatura per il Globo, usiamo i collegamenti  per essere d'aiuto a noi ed agli altri.



--- fine della mail ---


L'analisi de "Il Disinformatico"

Nessun commento:

Posta un commento